VOTA NO CONTRO GIORGIA MELONI RINNEGANDO SÉ STESSI E LA LORO STORIA

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Senza andare troppo indietro riassumiamo il posizionamento della Sinistra dal 1997 ad oggi.

1997–1998: BICAMERALE D’ALEMA

La Commissione Bicamerale per le Riforme presieduta da Massimo D’Alema (allora leader PDS) propone la separazione costituzionale delle carriere.

IL Testo viene APPROVATO:

“Due distinti ruoli: giudicante e requirente, con due diversi CSM”

FIRMATARI PD/PDS: D’Alema, Violante, Bassanini, Salvi.

Motivazione: “Garantire terzietà del giudice e autonomia del PM”.

Luciano Violante (PDS) dice: “La separazione è necessaria per evitare commistioni tra accusa e difesa”

2001: Programma dell’Ulivo (Rutelli premier).

“Riforma della giustizia: separazione delle funzioni tra giudici e PM, con percorsi di carriera distinti.

Per modernizzare la giustizia, ridurre conflitti di ruolo”.

FIRMATARI Piero Fassino (DS) e Francesco Rutelli.

2006–2008: GOVERNO PRODI II

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella (UDC, ma in coalizione con PD/DS) presenta un ddl costituzionale per la separazione delle carriere. Oggi il Sindaco di Benevento è contrario.

SOSTENUTO dai DS (Fassino, Violante) e da Margherita (Rutelli).

Il ddl PASSA alla Camera (2007), ma cade il governo Prodi.

LUCIANO VIOLANTE dice: “La separazione è un obiettivo storico della sinistra riformista”

2014: Riforma Orlando (GOVERNO RENZI)

Il ministro Orlando (Pd) introduce il Divieto di passaggio PM → giudice

Orlando (PD) dice: Abbiamo realizzato una separazione funzionale. La separazione delle carriere è il passo successivo”.

E Renzi: “Serve separare PM e giudici, come in Europa”. Renzi oggi contrario

2019: Congresso PD – MOZIONE MARTINA (vincente) afferma:

“La separazione delle carriere è ineludibile per garantire la terzietà del giudice”.

FIRMATARI: Maurizio MARTINA, Debora SERRACCHIANI

Serracchiani dice:

“Non possiamo più difendere l’unità della toga come dogma”.

2021: Riforma Cartabia (GOVERNO DRAGHI)

Il PD SOSTIENE la riforma Cartabia che rafforza la separazione funzionale prevedendo un solo passaggio in carriera (PM → giudice o viceversa) nella vita.

Enrico LETTA (segretario PD):

“È un passo verso la separazione. Serve ora il coraggio di completarla”.

E ORLANDO (ministro): “Abbiamo separato le funzioni, ora serve separare le carriere”.

2022: PROGRAMMA ELETTORALE PD (Letta)

“Completare la separazione delle funzioni con percorsi di carriera distinti”.

Letta in campagna elettorale: “Non possiamo avere PM che diventano giudici e viceversa”

E POI CAMBIA TUTTO CON SCHLEIN nonostante nel programma elettorale, sezione giustizia, si sostiene ancora una volta la separazione delle carriere e si parla di Alta Corte.

2023: SCHLEIN DICE NO.

Anche dopo il no di Schlein una parte del PD resta favorevole:

Goffredo Bettini: “La separazione è giusta, il PD sbaglia a fare muro”

Enzo Marco Morando (ex DS): “Abbiamo sempre voluto la separazione, ora ci rimangiano la parola?”

Renzi (Italia Viva, ex PD): “Il PD era con me nel 2019, ora fa il gioco delle correnti”

Perché oggi il PD è contrario? Semplice hanno molta paura del fatto che si potrebbe affermare il principio che esiste un Premier in Italia che gode di consenso e che porta avanti le proposte sulle quali ha ottenuto la fiducia degli elettori.